Storia

Nella sua lunga storia Modena raggiunge il massimo splendore nel Seicento diventando capitale dello Stato Estense.
Nel 1598 il duca Cesare d’Este trasferì da Ferrara a Modena la residenza della Corte Estense, dando così prestigio e benessere alla città di Modena, giá rinomata a quei tempi per la grande cultura gastronomica del suo territorio.
Il vecchio castello esistente, le cui origini risalgono al 1288, mal si sposava con le esigenze di una corte raffinata e amante del lusso e dei banchetti come quella estense. E’ proprio sull’antico maniero che il nuovo duca Francesco I d’Este nel 1634 costruisce la nuova dimora, affidando il compito all’architetto Vigarani prima e a Bartolomeo Avanzini poi.

palazzoducaleIl risultato è un eccellente esercizio di architettura barocca che ancora oggi viene ammirato come uno degli esempi italiani più prestigiosi di questo stile particolare e che si affaccia su Piazza Roma o Degli Estense.
Per un lungo periodo la Corte Estense viene riconosciuta in tutta Europa per l’inarrivabile livello qualitativo dei suoi convivi e ricevimenti, diffondendo tra le altre corti Europee la cucina e la gastronomia Modenesi. Raffinati cultori di ogni forma d’arte, gli Estensi gareggiavano con le dinastie europee anche per la magnificenza dei loro banchetti, che accontentavano vista, palato e prestigio della casata. Per la fantasia delle portate, la scenografia della tavola e la ricchezza delle suppellettili, il convivio diventava un vero e proprio evento memorabile. Nel Seicento alla corte estense la cucina Italiana conobbe il suo Rinascimento, con quel Cristoforo da Messisbugo, nobile maggiordomo ducale, che fece scuola dettando le regole per la “regia” del banchetto.